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Archivio Bandi

Stato:
APERTO
Scadenza:
31/12/22

Credito d’imposta R&S (Ricerca e sviluppo)

Sarà riconosciuto un credito d’imposta pari ad una percentuale della spesa nel settore ricerca e sviluppo che va dal 15% al 45%, registrata in ciascuno dei periodi d’imposta a decorrere del periodo 2020 e fino alla chiusura del periodo d’imposta dell’anno 2023, con un limite minimo di spese iscritte a Bilancio di 30.000 euro e con un limite di credito d’imposta massimo di 5.000.000 euro per ogni anno.

Come: 

Credito di Imposta

Quanto: 

Fino al 45% delle spese sostenute e ammissibili

Cosa: 

Personale impiegato nell'attività di R&S; • Quote di ammortamento delle spese di acquisto o utilizzo per strumenti e attrezzature di laboratorio; Contratti di ricerca; Competenze tecniche e brevettuali; Spese per materiali e altri prodotti


Stato:
APERTO
Scadenza:
31/12/22

Credito Di Imposta per gli investimenti 2014-2022 (Z.E.S.) Esteso agli immobili

Credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali nuovi, immobili strumentali presenti o da costruire destinati a strutture produttive ubicate nelle aree ZES delle regioni del Mezzogiorno

Come: 

il credito di imposta è concesso alle P.I. fino al 45%, M.I. fino al 35%, G.I. fino al 25%

Quanto: 

tetto massimo dell'investimento: P.I Max 3 mln, M.I. Max 10 mln, G.I. Max 15 mln

Cosa: 

acquisti di Macchinari, Impianti, attrezzature, immobili strumentali (presenti o da costruire)


Stato:
APERTO
Scadenza:
28/02/22

Fondo investimenti innovativi in Agricoltura

Possono beneficiare delle agevolazioni  le imprese agricole attive nel settore della produzione agricola primaria, della trasformazione di prodotti agricoli e della commercializzazione di prodotti agricoli; il finanziamento sarà destinato a favorire la realizzazione, da parte delle imprese agricole, di investimenti in beni materiali e immateriali nuovi, strumentali allo svolgimento dell’attività.

Come: 

Contributo a fondo perduto dal 30% al 40% delle spese ammissibili

Quanto: 

Le agevolazioni, in ogni caso, sono riconosciute nel limite massimo di euro 20.000,00 per soggetto beneficiario

Cosa: 

Beni materiali strumentali, ivi inclusi quelli di cui all'allegato A della legge n. 232/2016 riportati nell’allegato n. 1. Beni immateriali strumentali inclusi nell’allegato B della legge n. 232/2016 e riportati nell’allegato n. 2


Stato:
APERTO
Scadenza:
15/11/21

OCM Vino. Finanziamento a fondo perduto per la maggiore competitività delle imprese vitivinicole.

Il limite massimo del 50% di contributo è riconoscibile alle micro, piccole e medie imprese.

Si tratta di una misura che finanzia i progetti di investimenti materiali o immateriali, impianti di trasformazione e commercializzazione del vino diretti a migliorare il rendimento globale dell’impresa vitivinicola, con l’obiettivo di adeguare la struttura dell’azienda alla domanda di mercato e di conseguire una maggiore competitività nel settore del vino. L’accesso alla misura “Investimenti” è riservato alle micro, piccole e medie imprese la cui attività sia almeno una delle seguenti: 

a) la produzione di mosto di uve ottenuto dalla trasformazione di uve fresche da esse stesse ottenute, acquistate, o conferite dai soci, anche ai fini della sua commercializzazione;

b) la produzione di vino ottenuto dalla trasformazione di uve fresche o da mosto di uve da esse stesse ottenuti, acquistati o conferiti dai soci, anche ai fini della sua commercializzazione;

c) l’elaborazione, l’affinamento e/o il confezionamento del vino conferito dai soci, e/o acquistato anche ai fini della sua commercializzazione.

d) la produzione di vino attraverso la lavorazione delle proprie uve da parte di terzi vinificatori qualora la domanda sia rivolta a realizzare ex novo un impianto di trattamento o una infrastruttura vinicola, anche ai fini della commercializzazione.

I progetti possono essere ammessi a finanziamento per un importo progettuale minimo di euro 20.000,00 (il cui l’importo del contributo comunitario è pari ad un massimo di euro 10.000,00), mentre l’importo progettuale massimo è pari a € 80.000,00 per gli investimenti aziendali; ed €150.000,00 per quelli extra aziendali.

Come: 

Fondo perduto

Quanto: 

Il 50% del progetto

Cosa: 

Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari


Stato:
APERTO
Scadenza:
01/10/21

Bando turismo Campania- “POR CAMPANIA FESR 2014 – 2020 Misura di sostegno alle MPMI del sistema turistico campano colpite dalla crisi generata dal COVID 19”

Bando turismo Campania La Giunta Regionale al fine di fronteggiare la crisi determinata dall’emergenza COVID ha varato un programma di sostegno alle MPMI del settore turistico campano, basato sull’attivazione di uno strumento agevolativo volto alla digitalizzazione, innovazione di processo e/o di prodotto, riposizionamento competitivo delle strutture ricettive e degli operatori dell’intermediazione dell’offerta turistica regionale, per stimolare la ripresa del turismo nel territorio regionale e generare conseguenti impatti positivi in termini di rilancio dell’economia e dell’occupazione. L’Avviso prevede una procedura di selezione a “sportello valutativo” e la concessione delle agevolazioni ai sensi del Regolamento (UE) n. 1407 del 18 dicembre 2013 relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione Europea agli aiuti e in coerenza con la normativa in materia (de minimis). L’ammontare complessivo delle risorse destinate al finanziamento del presente Avviso è pari a Euro 15.000.000,00, a valere sul POR FESR Campania 2014-2020 – Asse III – Azione 3.2.1. La disponibilità complessiva di risorse finanziarie potrà essere incrementata qualora si rendano disponibili ulteriori risorse a seguito di provvedimenti di disimpegno o di riprogrammazione.

Come: 

Agevolazione in conto capitale

Quanto: 

Il contributo copre il 60% delle spese ammissbili fino ad un massimo di €200.000,00

Cosa: 

Spese di progettazione, opere edili (MAX40%), attrezzature e arredi, software (MAX25%), commercializzazione digitale


Stato:
APERTO CHIUSO
Scadenza:
28/09/21

Brevetti+2021. Bando per la valorizzazione economica dei brevetti

Brevetti+2021. Bando per la valorizzazione economica dei brevetti-Dalle ore 12.00 del 28/09/2021, le piccole e medie imprese, potranno presentare la richiesta di accesso agli incentivi del bando Brevetti+2021, per l’acquisto di servizi specialistici finalizzati alla valorizzazione economica di un brevetto in termini di redditività, produttività e sviluppo di mercato.

Il bando fa parte di un  pacchetto di misure previsto dal Decreto Crescita va nella direzione di facilitare e promuovere la brevettabilità delle innovazioni.

Le domande possono essere presentate a partire dalle ore 12:00 del 28 Settembre 2021 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili. L’istruttoria per la valutazione dei progetti di valorizzazione si svolgerà secondo l’ordine cronologico di presentazione telematica.

Come: 

agevolazione in conto capitale

Quanto: 

fino all' 80% dei costi ammissibili, nel rispetto della regola dei minimis, per un ammontare massimo di €140.000,00

Cosa: 

studi di fattibilità, progettazione ed ingegnerizzazione del prototipo, test di produzione, servizi di IT Governance, accordi di ricerca sponsorizzati etc.


Stato:
Aperto
Scadenza:
22/09/21

Finanziamento tessile moda e accessori

Bando finanziamento MODA. Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di piccola dimensione ai sensi di quanto previsto nell’allegato I al regolamento (UE) n. 651/2014, di nuova o recente costituzione operanti nell’industria del tessile, della moda e degli accessori, non quotate e che non abbiano rilevato l’attività di un’altra impresa e che non siano state costituite a seguito di fusione.

Le imprese devono svolgere almeno una delle attività riportate nell’elenco dei codici ATECO ammessi, integrato con decreto 18 maggio 2021, come risultante dal codice “prevalente” di attività comunicato al Registro delle imprese.

Come: 

Il contributo è concesso nella misura del 50% delle spese sostenute e ammissibili

Quanto: 

I progetti beneficiari del finanziamento devono prevedere spese ammissibili da un minimo di € 50.000,00 fino a € 200.000,00

Cosa: 

Progetti di investimento per: realizzazione di nuovi elementi di design, innovazioni di processo produttivo, realizzazione e all’utilizzo di tessuti innovativi, utilizzo di tessuti derivanti da fonti rinnovabili, introduzione nell’impresa di innovazioni digitali.


Stato:
CHIUSO
Scadenza:
31/12/20

PIA Turismo – Programmi Integrati di Agevolazione

PIA Turismo incentiva le imprese di tutte le dimensioni ubicate in Puglia al fine di migliorare l’offerta turistica territoriale e favorire la destagionalizzazione anche attraverso il recupero e la valorizzazione di immobili di interesse storico e artistico.

Gli investimenti possono essere compresi tra 3 milioni e 40 milioni di euro per le grandi imprese, tra 2 milioni e 30 milioni per le medie imprese, tra 1 milione e 20 milioni per le piccole imprese.

L’incentivo rende possibile l’apertura di nuove attività turistico-alberghiere attraverso il recupero di patrimonio immobiliare esistente. Permette l’ampliamento e l’ammodernamento di attività già presenti, la realizzazione di strutture turistico-alberghiere attraverso il restauro di immobili di interesse artistico e storico o di edifici rurali, masserie, trulli, torri e fortificazioni, il recupero di immobili degradati, la realizzazione di strutture e impianti che migliorano l’offerta turistica.
Tra le spese ammissibili, limitatamente alle PMI, anche i servizi di consulenza per l’internazionalizzazione.

Un innalzamento delle quote di agevolazioni è previsto per le imprese che hanno ottenuto il rating di legalità e per le imprese che si associano nella forma della rete di impresa.

Come: 

Contributo a fondo perduto

Quanto: 

il 25% per le grandi imprese, 35% per le medie imprese e 45% per le piccole imprese.

Cosa: 

Acquisto o locazione terreni; opere murarie e assimilabili; macchinari; impianti e attrezzature; brevetti, Know-how e simili; acquisto immobili; studi preliminari di fattibilità; consulenze


Stato:
CHIUSO
Scadenza:
31/12/20

PIA Piccole e Medie Imprese – Programmi Integrati di Agevolazioni

Lo strumento di agevolazione Pia Piccole Imprese ha l’obiettivo di coinvolgere le piccole e le  medie imprese, anche in forma associata, ubicate/da ubicare nel territorio della Regione Puglia nei processi di sviluppo anche favorendo gli investimenti in ricerca e innovazione.

Sono finanziati con un’intensità dell’aiuto che varia dal 25% all’80%, i progetti imprenditoriali di valore compreso tra 1 e 20 milioni di euro (per le piccole imprese) o 40 milioni di euro (per le medie imprese) finalizzati alla produzione di beni e/o servizi per la cui realizzazione sono previsti investimenti in attivi materiali, che devono essere obbligatoriamente integrati con investimenti in ricerca e sviluppo e/o con investimenti in innovazione tecnologica dei processi e dell’organizzazione. Inoltre, il progetto può essere integrato con investimenti per l’acquisizione di servizi.

L’incentivo agevola la realizzazione di nuove unità produttive, l’ampliamento di quelle esistenti, la diversificazione della produzione, un cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo.

Come: 

Contributo a fondo perduto

Quanto: 

tra il 25% e l'80% delle spese

Cosa: 

Acquisto di suolo aziendale; opere murarie ed assimilabili; acquisto di macchinari, impianti ed attrezzature; acquisto di brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche; investimenti in ricerca industriale e sviluppo sperimentale; servizi di consulenza in materia di innovazione, personale altamente qualificato afferente ad un organismo di ricerca, l'acquisizione di servizi di consulenza per l'internazionalizzazione d'impresa, e-business, responsabilità etico-sociale, la partecipazione a fiere, etc...


Stato:
CHIUSO
Scadenza:
31/12/20

Titolo II Capo 3 – Artigianato, Industria e Commercio

È uno strumento, attuato dalla Regione Puglia, per facilitare lo sviluppo delle attività economiche in questa regione. Ne possono beneficiare le imprese artigiane e manifatturiere, del commercio compreso quello elettronico, della ristorazione, delle costruzioni, dei servizi di comunicazione ed informazione e della sanità.

Sono ammissibili progetti di investimento di importo non inferiori a € 30.000 per la creazione di una nuova unità produttiva, l’ampliamento di una unità produttiva esistente, diversificazione della produzione di uno stabilimento esistente per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente e il cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente.

Le iniziative agevolabili devono tendere alla promozione del risparmio energetico, alla gestione sostenibile dei rifiuti e il recupero degli stessi oltre alla riduzione di emissioni di CO2, di sostanze acidificanti e di emissioni odorifere e sonore.

Il Titolo II prevede un contributo in conto impianti determinato sul montante degli Interessi di un finanziamento concesso da un Soggetto Finanziatore che può essere ulteriormente elevabile per le imprese che abbiano ottenuto il rating di legalità.

Come: 

Contributo in conto Impianti

Quanto: 

Fino al 35% delle spese sostenute per le medie imprese, fino al 45% delle spese sostenute per le piccole e micro imprese.

Cosa: 

Acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni; opere murarie ed assimilate; acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie; investimenti finalizzati al miglioramento delle misure di prevenzione dei rischi, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro; le spese di progettazione ingegneristica e di direzione lavori.


Stato:
CHIUSO
Scadenza:
31/12/20

Titolo II Capo 6 – Turismo

La misura è finalizzata a favorire lo sviluppo delle attività economiche delle PMI turistico-alberghiere attraverso investimenti in unità locali ubicate/da ubicare nel territorio della Regione Puglia. I progetti di investimento, di importo non inferiore a € 30.000, potranno riguardare:

  • la realizzazione, l’ampliamento, l’ammodernamento e la ristrutturazione delle strutture turistico alberghiere, nonché gli interventi finalizzati al superamento delle barriere architettoniche, al rinnovo e aggiornamento tecnologico, al miglioramento dell’impatto ambientale;
  • la realizzazione o l’ammodernamento degli stabilimenti balneari;
  • la realizzazione e/o la gestione di apparati turistici;
  • consolidamento, restauro e risanamento conservativo di edifici rurali, masserie, trulli, torri, fortificazioni al fine della trasformazione dell’immobile in strutture turistico-alberghiere;
  • il primo impianto e/o sistemazione di area a verde di almeno 10 ettari.

Il contributo massimo in conto impianti concedibile è ulteriormente elevabile per le imprese che abbiano ottenuto il rating di legalità.

Come: 

Contributo in conto impianti

Quanto: 

Fino al 35% delle spese sostenute per le medie imprese, fino al 45% delle spese sostenute per le piccole e micro imprese.

Cosa: 

Acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni; opere murarie e assimilate; acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie; miglioramento delle misure di prevenzione dei rischi, salute e sicurezza; spese di progettazione ingegneristica e di direzione lavori; spese per l'acquisto di programmi informatici ed i trasferimenti di tecnologia mediante l'acquisto di diritti di brevetto e licenze.


Stato:
CHIUSO
Scadenza:
31/12/20

InnoAid – Sostegno all’innovazione in Puglia

L’Avviso con procedura valutativa a sportello è finalizzato a incrementare e sostenere la domanda di innovazione da parte delle micro, piccole e medie imprese. InnoAid supporta l’acquisizione di servizi tecnologici qualificati per consentire alle imprese di accedere a conoscenze e tecnologie disponibili (anche fuori dalla regione), che permettano di sviluppare nuovi prodotti, servizi e soluzioni e di attivare processi di innovazione.

Possono accedere al finanziamento Micro Piccole e Medie Imprese (MPMI), in forma singola o associata, in Consorzio, ATI, Reti di imprese con personalità giuridica (Reti- soggetto), o Reti senza personalità giuridica (Reti-contratto). Per i raggruppamenti è necessaria la partecipazione di almeno 3 MPMI.

Le imprese richiedenti devono avere sede o unità locale in Puglia e le attività realizzarsi in 12 mesi.

Come: 

Finanziamento a fondo perduto

Quanto: 

Fino al 50% delle spese sostenute

Cosa: 

Acquisizione di servizi di consulenza e sostegno all’innovazione; costi per l’ottenimento, la convalida e la difesa della proprietà intellettuale e altri attivi immateriali.


Stato:
CHIUSO
Scadenza:
13/09/20

Campania StartUp 2020

L’avviso Campania StartUp  2020 incentiva la creazione e il consolidamento di startup innovative ad alta intensità di applicazione di conoscenza, attraverso lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e servizi innovativi in coerenza con le traiettorie prioritarie della “Strategia regionale di ricerca ed innovazione per la specializzazione intelligente” – RIS3 Campania. Con questo strumento sono inoltre supportare le startup innovative nel processo di revisione del proprio modello di business in ottica di trasformazione digitale. Questo anche rispetto alle mutate condizioni del mercato dovute alla crisi determinata dal Covid19, per un riposizionamento competitivo che possa assicurarne la sostenibilità di medio – lungo periodo.

Come: 

contributo a parziale copertura delle spese ammissibili

Quanto: 

dal 70% all' 85% della spesa ammissibile

Cosa: 

progetti finalizzati allo sviluppo di soluzioni tecnologiche relative ad una o più Traiettorie Tecnologiche Prioritarie e ad una esclusiva ovvero prevalente Area di Specializzazione


Stato:
CHIUSO
Scadenza:
05/08/20

Strumento Finanziario Negoziale – SFIN

L’obiettivo è accrescere la competitività delle imprese operanti nei seguenti settori strategici: a) Aerospazio, b) Automotive e Cantieristica, c) Agroalimentare, d) Abbigliamento e Moda,), e) Biotecnologie e ICT, f) Energia e Ambiente, g) Turismo.

Lo SFIN incentiva i programmi d’investimento in attivi materiali e immateriali concernenti unità locali ubicate/da ubicare nel territorio della Regione Campania. Il Programma di investimento può riguardare altresì l’acquisizione di un’Unità produttiva esistente.

Finanziato con risorse POR FESR e FSC, è integrato con le risorse del FRI regionale, gestito da Cassa Depositi e Prestiti.

Come: 

contributo a fondo perduto, finanziamento agevolato, finanziamento bancario e una garanzia pubblica concessa su prestiti finalizzati all’attivo circolante. Cumulabile con altre agevolazioni concesse per le medesime spese

Quanto: 

Fondo perduto: 35% per Piccola Impresa, 30% Media Impresa, 20% Grande Impresa

Cosa: 

attivi materiali e immateriali, acquisizione di un'unità produttiva esistente


Stato:
CHIUSO
Scadenza:
31/12/19

Bonus Investimenti SUD 2019

Il beneficio è concesso nella forma del credito di imposta alle imprese che investono nell’acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziari, beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nelle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo.

Il requisito principale che deve possedere il bene per essere ricompreso nell’agevolazione è che deve essere un bene durevole e utilizzato come strumento di produzione nel processo produttivo dell’impresa.

Possono accedere al Bonus Investimenti per il SUD le imprese di qualsiasi natura e dimensione fatta eccezione di quelle operanti nei settori dell’industria siderurgica, carbonifera, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, nonché ai settori creditizio, finanziario e assicurativo.

Come: 

Credito di imposta

Quanto: 

45% per le piccole imprese, 35% per le medie imprese 25% per le imprese più grandi.

Cosa: 

Acquisto di beni nuovi strumentali all'attività dell'impresa


Stato:
CHIUSO
Scadenza:
31/12/19

Credito d’imposta Formazione Impresa 4.0: le novità 2019

Il credito d’imposta può essere riconosciuto a tutte le imprese operanti in Italia indipendentemente dall’attività economica esercitata, dalla natura giuridica, dalle dimensioni, dal regime contabile e dalle modalità di determinazione del reddito ai fini fiscali.

Sono ammissibili al credito d’imposta le attività di formazione finalizzate all’acquisizione o al consolidamento, da parte del personale dipendente dell’impresa, delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la realizzazione del processo di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese previsto dal “Piano nazionale Impresa 4.0” a condizione che il loro svolgimento sia espressamente disciplinato in contratti collettivi aziendali o territoriali depositati presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro competente.

Come: 

Credito di imposta utilizzabile ai fini dei versamenti IRES e IRAP relative al periodo d'imposta in cui le spese sono state sostenute

Quanto: 

50% (max 300.000,00 euro) per le Piccole Imprese; 40% (max 300.000,00 euro) per le Medie imprese; 30% (max 200.000,00 euro) per le Grandi Imprese

Cosa: 

Attività di formazione


Stato:
CHIUSO
Scadenza:
18/12/19

Sostegno a investimenti di fruizione pubblica in infrastrutture ricreative e turistiche su piccola scala

ATS GAL AISL
PSR Campania 2014-2020. MISURA 19 – Sviluppo Locale di tipo partecipativo – LEADER. Sottomisura 19.2 Tipologia di Intervento 19.2.1 “Strategie di Sviluppo Locale”

Tipologia 7.5.1: Sostegno a investimenti di fruizione pubblica in infrastrutture ricreative e turistiche su piccola scala

Il  bando mira a sostenere investimenti pubblici, tesi allo sviluppo di itinerari turistici e ricreativi del patrimonio culturale, rurale, naturale e storico della Regione, e alla promozione e valorizzazione del territorio dal punto di vista turistico. La tipologia d’intervento 7.5.1 contribuisce al raggiungimento della Focus Area 6a “Favorire la diversificazione, la creazione e lo sviluppo di piccole imprese nonché dell’occupazione”.
Azione A: ambito tematico 3 – Focus su turismo culturale e religioso
Azione B: ambito tematico 5 – Focus su turismo naturalistico ambientale.

Riservato ai seguenti Enti pubblici: Comuni, Comune in qualità di soggetto capofila dell’Ambito territoriale turistico omogeneo ai sensi della L.R. n. 18/2014, Consorzi di bonifica, Enti parco, Soggetti gestori delle reti Natura 2000. È facoltà degli Enti partecipare al presente Bando in forma associata.

Gli interventi devono ricadere nelle macroaree C e D della zonizzazione del PSR Campania 2014-2020

Come: 

contributo in conto capitale

Quanto: 

100% dei costi ammissibili

Cosa: 

realizzazione, adeguamento e ammodernamento di beni immobili, su piccola scala di proprietà pubblica. Riqualificazione e messa in sicurezza di infrastrutture in aree pubbliche non forestali.


Stato:
CHIUSO
Scadenza:
18/12/19

Contributo per associazioni di imprese del turismo rurale

ATS GAL AISL- PSR Campania 2014-2020. MISURA 19 – Sviluppo Locale di tipo partecipativo – LEADER. Sottomisura 19.2 Tipologia di Intervento 19.2.1 “Strategie di Sviluppo Locale”

Intervento 16.3.1: Contributo per associazioni di imprese del turismo rurale.

L’intervento incentiva attività per lo sviluppo di associazioni di  operatori del turismo rurale nell’ ambito della specializzazione del servizio offerto e la realizzazione di iniziative collettive di promozione /commercializzazione. Gli interventi devono ricadere nelle macroaree C e D della zonizzazione del PSR Campania 2014-2020. Possono presentare una domanda di sostegno per la presente tipologia d’intervento le  Associazioni composta da almeno cinque micro-imprese

Come: 

contributo in conto capitale

Quanto: 

70% della spesa ammissibile

Cosa: 

Costituzione dell'associazione; Studi e analisi finalizzati al progetto da presentare; Dettaglio delle azioni di marketing e/o programma di partecipazione ad eventi nazionali ed esteri; Dettaglio dei costi di gestione che l'associazione deve sostenere per le attività gestite dal personale individuato nel progetto e per la durata dello stesso.


Stato:
CHIUSO
Scadenza:
26/11/19

Grandi progetti R&S su ICT- Agenda digitale e Industria sostenibile

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha stanziato 329 milioni di euro distribuiti sotto forma di finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto da concedere secondo procedura negoziale, a sostegno di progetti di ricerca e sviluppo con un budget minimo di 5  fino a un massimo di 40 milioni di euro.

La misura agevolativa si rivolge a tutte le imprese e Organismi di ricerca, anche in forma congiunta, che investono nei settori “Agenda digitale” e “Industria sostenibile con particolare attenzione (il 20% delle risorse) alla riconversione dei processi produttivi nell’ambito dell’economia circolare relativamente a modelli innovativi di approvvigionamento, consumo e riuso delle risorse e degli scarti e rifiuti di produzione.

La domanda, pena l’invalidità e l’irricevibilità, deve essere redatta e presentata in via esclusivamente telematica selezionando una delle due procedure disponibili nel sito internet del Soggetto gestore, a seconda che si intenda presentare la domanda a valere sul bando Agenda digitale o a valere sul bando Industria sostenibile.

Il decreto direttoriale 2 ottobre 2019 prevede l’apertura dell’intervento agevolativo il 26 novembre 2019, con possibilità di precaricare la documentazione prevista dal bando a partire dal 10 ottobre 2019.

Come: 

Contributo diretto alla spesa e finanziamento agevolato

Quanto: 

Fino al 60% in finanziamento agevolato e 15% in contributo diretto alla spesa

Cosa: 

personale; strumenti e attrezzature nuovi; consulenze e beni immateriali (brevetti, licenze, know-how, ecc.); materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto


Stato:
CHIUSO
Scadenza:
18/11/19

Interventi a sostegno della nascita e del consolidamento imprenditoriale nel centro storico di Avellino

In attuazione al PICS Programma Integrato Città Sostenibile della Città, Asse X Sviluppo Urbano Sostenibile – PO FESR 2014-2020, il Comune di Avellino ha reso disponibili 1,2 milioni di euro per il rilancio economico del Centro Storico e dei quartieri di accesso alla Città – Valle, Borgo Ferrovia e viale Italia – attraverso la nascita di nuove imprese, start up e sviluppo di aziende che innovano prodotti, processi e forme di gestione, coerentemente con i principi di eco-innovazione, crescita culturale e tutela della biodiversità.

Beneficiari delle agevolazioni finanziarie a fondo perduto, pari al max 70% delle spese ammissibili, sono le micro, piccole e medie imprese da costituirsi o costituite da non più di 24 mesi legate alle filiere culturali, turistiche, creative, agroalimentari e artigianali operanti nelle aree target del PICS.

I piani di sviluppo, della durata massima di 12 mesi, potranno prevedere la realizzazione di processi di innovazione aziendale e di produzione attraverso l’acquisizione di beni materiale e immateriali, comprese consulenze e servizi per l’innovazione, la brevettazione/registrazione internazionale e il trasferimento tecnologico presso gli intermediari dell’innovazione nonché per il sostegno allo sviluppo di partnership ed accordi commerciali tra le start-up e le grandi- medie imprese nel mercato sovraregionale e internazionale.

Come: 

Finanziamento a fondo perduto

Quanto: 

70% delle spese ammissibili (max 70000 €)

Cosa: 

Opere murarie; strumenti e attrezzature nuovi; consulenze e beni immateriali (brevetti, licenze, know-how, ecc.); materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto


Stato:
CHIUSO
Scadenza:
18/11/19

Diffusione e rafforzamento delle attività economiche a contenuto sociale nel centro storico di Avellino

Il Comune di Avellino sostiene, con un investimento complessivo di circa 900 mila euro, l’insediamento di nuove imprese ed il consolidamento di imprese sociali, prevalentemente giovanili e femminili, che offrono servizi ad alto contenuto sociale oppure si occupano del Turismo sociale e dei Servizi Culturali (imprese che rendono fruibili i beni turistici e culturali anche a cittadini appartenenti a fasce disagiate).

Il programma agevolativo si inserisce nel PICS Programma Integrato Città Sostenibile della Città, Asse X Sviluppo Urbano Sostenibile – PO FESR 2014-2020, relativamente al rilancio economico del Centro Storico e dei quartieri di accesso alla Città – Valle, Borgo Ferrovia e viale Italia.

Beneficiari del finanziamento a fondo perduto, fino ad un massimo del 70% delle spese ammissibili, sono le imprese sociali da costituirsi o già costituite da non più di 24 mesi ovvero micro, piccole e medie imprese di cui all’art. 1 del Decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 112; startup innovative “a vocazione sociale” (anche definite “SIAVS”); cooperative sociali e loro consorzi; società cooperative aventi qualifica di ONLUS.

L’investimento ammissibile agevolabile non può essere inferiore a 15.000,00 euro e non può essere superiore a 40.000,00 euro per le attività imprenditoriali che producono effetti socialmente desiderabili (Area SOCIALE) o a 70.000,00 euro per le attività imprenditoriali che producono effetti sulla fruizione dei beni pubblici (Area TURISMO SOCIALE).

I piani di sviluppo, della durata massima di 12 mesi, potranno prevedere la realizzazione di processi di innovazione aziendale e di produzione attraverso l’acquisizione di beni materiali e immateriali, comprese consulenze e servizi per l’innovazione e il sostegno alla penetrazione del mercato e all’ampliamento di target di utenza del prodotto e/o servizio offerto, anche a livello internazionale.

Come: 

Finanziamento a fondo perduto

Quanto: 

Fino al 70% delle spese di investimento

Cosa: 

Opere murarie; strumenti e attrezzature nuovi; consulenze e beni immateriali (brevetti, licenze, know-how, ecc.); materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto


Stato:
CHIUSO
Scadenza:
12/11/19

Nuovo Bando “Fabbrica intelligente, Agrifood, Scienze della vita” e “Calcolo ad alte prestazioni”

Dall’8 e dal 10 ottobre le imprese di qualunque dimensione e i Centri di Ricerca – anche in forma congiunta fino ad un massimo di 5 proponenti potranno avviare la procedura guidata sul sito del soggetto gestore, Banca del Mezzogiorno Mediocredito centrale, per richiedere agevolazioni per la realizzazione di progetti con costi ammissibili compresi tra 5 e 40 milioni di euro nell’ambito delle aree tecnologiche “Fabbrica intelligente”, “Agrifood”,Scienze della vita” e “Calcolo ad alte prestazioni”.

L’intervento costituisce la prosecuzione della strategia attuata attraverso lo strumento degli Accordi per l’innovazione di cui al decreto ministeriale 5 marzo 2018 e introduce un nuovo intervento agevolativo di natura negoziale a favore delle imprese che svolgono attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria in tutto il territorio nazionale, con una riserva di 50 milioni dedicata alle regioni Calabria, Campania, Puglia, Sicilia.

Relativamente alla tematica “Calcolo ad alte prestazioni” si tratta del cofinanziamento delle proposte progettuali delle imprese italiane selezionate nei bandi emanati nel corso del 2019 dall’EuroHPC.

L’apertura dello sportello per la presentazione delle domande è fissata per il 12 novembre 2019.

Come: 

Contributo diretto alla spesa e finanziamento agevolato al 20% del tasso di riferimento vigente in 8 anni

Quanto: 

Fino al 60% per attività di ricerca 35% per attività di sviluppo in contributo diretto

Cosa: 

personale; strumenti e attrezzature nuovi; consulenze e beni immateriali (brevetti, licenze, know-how, ecc.); materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto


Stato:
CHIUSO
Scadenza:
18/10/19

Efficientamento energetico in Campania

Avviso pubblico rivolto alle imprese campane, di qualunque dimensione, che intendono realizzare investimenti per l’efficienza energetica e l’utilizzo delle fonti di energia rinnovabile.

I piani di investimento aziendale, per un importo minimo di 50000 euro, dovranno essere finalizzati all’aumento dell’efficienza energetica nei processi produttivi, l’installazione di impianti di cogenerazione ad alto rendimento, attività finalizzate all’aumento dell’efficienza energetica degli edifici dove si svolge il ciclo produttivo e attività di installazione di impianti a fonti rinnovabili.

Gli investimenti ammissibili ad agevolazione devono essere compresi tra quelli suggeriti dalla diagnosi energetica, quindi, la presenza di quest’ultima, costituisce requisito propedeutico per la partecipazione all’Avviso.

La modalità di concessione del contributo è la procedura valutativa a sportello (ordine cronologico di presentazione della domanda e soglia minima di qualità progettuale) con “priorità” alle MPMI.

Come: 

Finanziamento a fondo perduto

Quanto: 

50% delle spese ammissibili (max 200.000€)

Cosa: 

progettazione e direzione dei lavori; spese per la diagnosi energetica; costi relativi all'acquisto di macchinari, impianti, attrezzature, sistemi e componenti; opere murarie; installazione e posa in opera degli impianti e dei componenti degli involucri edilizi; sistemi intelligenti di automazione e controllo per l'illuminazione e la climatizzazione interna; installazione di impianti per la produzione di energia da fonte rinnovabile destinata all'autoconsumo.