Credito d’imposta ZES Unica 2026

Credito d’imposta ZES Unica 2026

Credito d’imposta ZES Unica 2026: la finestra per presentare la comunicazione si chiude il 30 maggio

Il Credito d’imposta ZES Unica 2026 rappresenta una delle principali opportunità fiscali per le imprese che intendono realizzare investimenti produttivi nelle aree agevolate del Mezzogiorno.
La misura consente alle imprese ammissibili di beneficiare di un credito d’imposta per investimenti in beni strumentali, macchinari, impianti, attrezzature, immobili strumentali e terreni, nel rispetto dei limiti e delle condizioni previste dalla disciplina vigente.
E’ fondamentale verificare tempestivamente requisiti, investimenti programmati, localizzazione dell’unità produttiva, dimensione aziendale, documentazione contabile e compatibilità con eventuali altri incentivi già richiesti.

Indice dell’articolo

  • Che cos’è il Credito d’imposta ZES Unica 2026
  • Chi può accedere all’agevolazione
  • Quali investimenti sono ammissibili
  • Percentuali e intensità di aiuto
  • Come utilizzare il credito d’imposta
  • Affidarsi a un consulente specializzato

Che cos’è il Credito d’imposta ZES Unica 2026

Il Credito d’imposta ZES Unica è un incentivo fiscale destinato a sostenere gli investimenti delle imprese nelle aree rientranti nelle zone assistite individuate dalla normativa.

La finalità della misura è favorire la crescita produttiva, l’ammodernamento degli impianti, l’acquisto di nuove tecnologie, il rafforzamento delle strutture operative e l’insediamento di nuove attività economiche nelle aree agevolate.

In termini pratici, l’impresa che realizza un progetto di investimento ammissibile può ottenere un credito fiscale da utilizzare in compensazione, riducendo il carico finanziario dell’investimento e migliorando la sostenibilità economica del piano aziendale.

La misura è disciplinata dall’articolo 16 del Decreto-Legge 19 settembre 2023, n. 124.

Chi può accedere all’agevolazione

Il beneficio è rivolto alle imprese attive nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, oltre alle zone assistite di Abruzzo, Marche e Umbria.  Possono accedere tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica e dalle dimensioni, purché non operino nei settori esclusi come siderurgico, carbonifero, energia, banda larga, credito, finanziario e assicurativo.

Quali investimenti sono ammissibili

Il credito d’imposta riguarda gli investimenti realizzati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026.

Rientrano tra i costi agevolabili:

  • acquisto di nuovi macchinari;
  • acquisto di impianti produttivi;
  • acquisto di attrezzature varie destinate all’attività aziendale;
  • investimenti tramite contratti di locazione finanziaria;
  • acquisto di terreni;
  • acquisizione, realizzazione o ampliamento di immobili strumentali all’attività d’impresa.

Il progetto di investimento deve rispettare alcune condizioni fondamentali. non sono agevolabili i progetti con costo complessivo inferiore a 200.000 euro, mentre il limite massimo agevolabile per ciascun progetto è pari a 100 milioni di euro.

Inoltre, il valore di terreni e fabbricati ammessi all’agevolazione non può superare il 50% del valore complessivo dell’investimento agevolato.

Restano esclusi i beni destinati alla vendita, i beni trasformati o assemblati per ottenere prodotti destinati alla vendita e i materiali di consumo.

Percentuali e intensità di aiuto

L’intensità del beneficio varia in base a diversi fattori: regione, dimensione dell’impresa, localizzazione dell’investimento e importo del progetto. Per i progetti di investimento fino a 50 milioni di euro, le percentuali possono arrivare, in alcuni territori, fino al 60% per le piccole imprese, al 50% per le medie imprese e al 40% per le grandi imprese.

In specifiche aree interessate le intensità possono essere ancora più elevate, come nel caso di alcune zone della Puglia e della Sardegna.

Come utilizzare il credito d’imposta

Il Credito d’imposta ZES Unica 2026 è utilizzabile attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Il credito può essere cumulato con aiuti de minimis e con altri aiuti di Stato aventi a oggetto gli stessi costi, purché il cumulo non determini il superamento delle intensità massime consentite dalla normativa europea.

Affidarsi a un consulente specializzato

Il supporto di professionisti specializzati in finanza agevolata, incentivi fiscali e investimenti produttivi può fare la differenza tra una semplice richiesta e una pratica costruita in modo solido, coerente e difendibile.

E’ necessario un controllo accurato, verificare con precisione la localizzazione della struttura produttiva, la classificazione dimensionale dell’impresa, la natura dei beni acquistati, il valore del progetto e la corretta documentazione delle spese.

Il nostro team può gestire tutte le fasi operative

  • analisi preliminare dei requisiti di accesso;
  • verifica della localizzazione dell’investimento;
  • controllo dei beni e delle spese ammissibili;
  • valutazione della percentuale di credito potenzialmente applicabile;
  • supporto nella predisposizione della comunicazione preventiva;
  • assistenza nella successiva comunicazione integrativa;
  • verifica della cumulabilità con altri incentivi e agevolazioni.

Il 30 maggio è vicino, non lasciarti sfuggire questa occasione!

Il Credito d’imposta ZES Unica 2026 può rappresentare una leva concreta per sostenere investimenti, crescita e competitività della tua impresa. Per avere informazioni più dettagliate sulla suddetta misura, è possibile visitare il nostro sito oppure contattarci al numero 0825/ 459588 per fissare un appuntamento presso i nostri uffici.