Fondo GreenTour 2026 per le imprese turistiche: 109 milioni di euro per sostenere programmi di investimento su tutto il territorio nazionale.
Fondo GreenTour 2026 per le imprese turistiche: una nuova opportunità per le imprese che operano nel turismo e intendono investire in efficienza energetica, fonti rinnovabili, sostenibilità, digitalizzazione e qualificazione dell’offerta turistica.
La misura, disciplinata dal Decreto del Ministero del Turismo del 16 marzo 2026 , prevede una combinazione di contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato e si rivolge sia alle PMI sia alle imprese di grandi dimensioni.
La piattaforma per la presentazione delle domande resterà disponibile fino alle ore 17:00 del 30 settembre 2026.
Per accedere con maggiori possibilità alla misura occorre costruire un programma di investimento organico, tecnicamente coerente, finanziariamente sostenibile e correttamente documentato.
1. Fondo GreenTour 2026: finalità e caratteristiche della misura
Il Fondo GreenTour 2026 del Ministero del Turismo nasce per sostenere gli investimenti privati destinati allo sviluppo e alla qualificazione dell’offerta turistica italiana, con una particolare attenzione alla transizione energetica e ambientale delle strutture.
Tra gli obiettivi principali della misura rientrano:
- favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici;
- sostenere la digitalizzazione dell’ecosistema turistico;
- rafforzare e sviluppare le filiere turistiche;
- incentivare investimenti coerenti con i criteri ESG – Environmental, Social and Governance;
- favorire il turismo sostenibile;
- ridurre i consumi energetici degli immobili e delle strutture turistiche;
- aumentare l’utilizzo di energia prodotta da fonti rinnovabili;
- favorire automazione, misurazione intelligente e gestione più efficiente degli edifici;
- accrescere la capacità competitiva e innovativa delle imprese del settore.
Sono ammissibili programmi di investimento con spese comprese tra:
- 1.000.000 di euro come investimento minimo;
- 15.000.000 di euro come investimento massimo.
Gli interventi devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione.
Il progetto dovrà inoltre essere completato entro 18 mesi dalla data di concessione delle agevolazioni e, in ogni caso, non oltre il 30 settembre 2028.
2. Soggetti beneficiari e risorse finanziarie disponibili
Possono accedere al Fondo per il Sostegno alle Imprese del Turismo – GreenTour sia le PMI sia le imprese di grandi dimensioni che esercitano attività riconducibili ai settori turistici individuati dai codici ATECO previsti dal Decreto ministeriale.
Tra le principali attività interessate rientrano, nel rispetto degli specifici codici ATECO ammessi:
- alberghi e strutture ricettive assimilate;
- ostelli;
- rifugi e baite di montagna;
- bed and breakfast;
- servizi di alloggio in camere, case e appartamenti per vacanze;
- campeggi;
- villaggi turistici e strutture glamping;
- aree attrezzate per veicoli ricreazionali;
- marina resort;
- altre attività di alloggio espressamente incluse dal decreto;
- ristoranti e attività di ristorazione comprese nei codici ammessi;
- servizi di catering per eventi e catering su base contrattuale;
- centri termali e determinate attività di benessere;
- parchi di divertimento e parchi tematici;
- discoteche e sale da ballo;
- stabilimenti balneari;
- organizzazione di convegni e fiere;
- organizzazione di conferenze e congressi.
La misura prevede la possibilità di partecipare anche alle imprese che non esercitano una delle attività identificate dai codici ATECO, purché:
- siano attive da almeno tre anni;
- possano dimostrare, attraverso le scritture contabili, di avere realizzato oltre il 50% del fatturato in attività turistiche riconducibili ai codici ammessi;
- siano in possesso degli ulteriori requisiti richiesti dal bando.
Tra le principali condizioni richieste ai beneficiari rientrano:
- iscrizione al Registro delle Imprese;
- impresa attiva e nel pieno e libero esercizio dei propri diritti;
- assenza di liquidazione volontaria e delle procedure concorsuali incompatibili con il beneficio;
- regolarità degli obblighi previdenziali, fiscali e assicurativi;
- assenza della condizione di impresa in difficoltà ai sensi del Regolamento GBER;
- regolarità rispetto a eventuali ordini di recupero di aiuti di Stato;
- regolarità rispetto a precedenti agevolazioni revocate dal Ministero del Turismo;
- adempimento dell’obbligo relativo alla copertura assicurativa contro i danni da calamità naturali ed eventi catastrofali, ove applicabile.
La dotazione finanziaria complessiva del Fondo GreenTour è pari a 109 milioni di euro, così ripartiti:
- 59 milioni di euro destinati alle agevolazioni sotto forma di contributo a fondo perduto;
- 50 milioni di euro destinati ai finanziamenti agevolati.
3. Progetti e spese ammissibili
Il programma di investimento GreenTour deve essere costruito intorno a un principio fondamentale: gli investimenti destinati principalmente all’efficienza energetica e/o alla produzione di energia da fonti rinnovabili devono rappresentare la parte prevalente del progetto.
Il Decreto Direttoriale distingue infatti tra interventi “trainanti”, interventi aggiuntivi “trainati”, interventi di digitalizzazione trainati e interventi accessori.
Gli interventi trainanti devono rappresentare almeno il 51% della spesa ammissibile del singolo programma di investimento e sono:
- coibentazione dell’involucro edilizio e delle reti di distribuzione;
- sostituzione di serramenti e superfici vetrate;
- realizzazione di pareti ventilate;
- installazione o sostituzione di sistemi schermanti e sistemi di climatizzazione passiva;
- efficientamento dei sistemi di illuminazione;
- efficientamento di sistemi di trasporto interni, quali ascensori e impianti assimilabili;
- eventuali interventi di rimozione e smaltimento dell’amianto, se strettamente funzionali all’operazione agevolata;
- sostituzione di caldaie esistenti con soluzioni ad alta efficienza previste dalla disciplina applicabile;
- realizzazione o sostituzione di sistemi di climatizzazione e controllo intelligente;
- efficientamento degli impianti per piscine;
- efficientamento energetico degli impianti asserviti alla ristorazione;
- riqualificazione energetica di piscine, impianti termali e aree wellness;
- efficientamento energetico delle aree e piazzole destinate al pernottamento degli ospiti;
- riqualificazione energetica di centri congressi e strutture per eventi.
- pannelli fotovoltaici;
- impianti solari termici;
- impianti geotermici;
- pompe di calore;
- impianti integrati per la produzione in loco di energia elettrica, riscaldamento o raffreddamento;
- sistemi di accumulo dell’energia collegati agli impianti di produzione da fonti rinnovabili.
Tra gli interventi aggiuntivi trainati possono rientrare:
- realizzazione di giardini verticali, tetti verdi e attrezzature a verde;
- interventi di efficientamento idrico;
- sistemi per la ritenzione e l’utilizzo dell’acqua piovana;
- terminali e rubinetteria destinati alla riduzione dei consumi idrici;
- collegamento a reti di teleriscaldamento o teleraffrescamento efficienti;
- infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici destinate agli utenti della struttura, nei casi previsti dalla disciplina.
- installazione o sostituzione di apparecchiature e impianti per la gestione automatizzata degli edifici;
- sistemi per aumentare la predisposizione degli edifici all’automazione e all’intelligenza artificiale;
- soluzioni per la misurazione e gestione intelligente dei consumi;
- cablaggio passivo interno e cablaggio strutturato delle reti dati nei limiti previsti;
- acquisto o sviluppo di software;
- brevetti;
- licenze;
- know-how e conoscenze tecniche non brevettate;
- nuove tecnologie di prodotto e di processo finalizzate alla digitalizzazione, sostenibilità, filiere turistiche e destagionalizzazione dei flussi.
Per le PMI sono ammissibili anche servizi di consulenza strettamente connessi e funzionali al programma di investimento. Tali spese possono essere ammesse entro il limite del 4% dell’investimento complessivamente ammissibile.
Per imprese di qualunque dimensione, spese per studi e servizi di consulenza in materia di tutela dell’ambiente e di energia, entro il limite del 2% dell’investimento complessivamente ammissibile, secondo le relative intensità di aiuto.
4. Agevolazioni e intensità di aiuto
Le agevolazioni GreenTour sono strutturate secondo un mix predefinito composto da:
- 54% dell’agevolazione sotto forma di contributo a fondo perduto;
- 46% dell’agevolazione sotto forma di finanziamento agevolato.
Il finanziamento agevolato può essere concesso nei limiti stabiliti dalla normativa e ha una durata massima di 5 anni. Il tasso agevolato è pari al 20% del tasso di riferimento vigente alla data di concessione; il rimborso avviene mediante rate semestrali posticipate.
La procedura è di tipo valutativo con formazione di una graduatoria. L’ordine delle domande da avviare all’istruttoria viene determinato in base al punteggio attribuito ai programmi di investimento. Pertanto, la qualità della progettazione e la costruzione del piano assumono un ruolo determinante.
5. Come e quando presentare la domanda
Le domande devono essere presentate esclusivamente attraverso la piattaforma informatica di Invitalia, entro il 15 settembre 2026, ore 17:00.
La documentazione richiesta è articolata e deve essere predisposta con particolare attenzione e la sostenibilità finanziaria costituisce uno degli elementi centrali dell’istruttoria.
ProtoDesign srl offre assistenza alle imprese interessate al Fondo Turismo GreenTour 2026, supportandole nell’analisi dei requisiti, nella verifica preliminare dell’investimento e nella predisposizione della pratica di agevolazione.
La scadenza del 30 settembre 2026 è vicina, per una verifica del tuo progetto GreenTour 2026 può rappresentare un’opportunità concreta per trasformare gli investimenti in efficienza energetica, fonti rinnovabili e digitalizzazione in un percorso di crescita più sostenibile e competitivo per l’impresa turistica.

